L’Archivio Segreto Vaticano è noto in tutto il mondo non solo per l’antichità, la quantità e la tipologia dei suoi documenti - alcuni risalenti perfino all’VIII secolo d.C. - ma anche per la mole di alcuni di essi.
L’insieme della documentazione - circa seicentotrenta fondi archivistici - che l’Archivio Vaticano conserva, riveste una straordinaria importanza per la ricostruzione della storia politica, religiosa, sociale, ma anche di città, nazioni, continenti. Tra questi fondi archivistici, uno in particolare, quello della famiglia Borghese fu donato, nel 1932, all’Archivio Segreto Vaticano in virtù del forte legame che i Borghese avevano da sempre avuto con il Papato (papa Paolo V, fondatore dell’Archivio, era appunto un Borghese), ma anche per le maggiori garanzie di conservazione che la Santa Sede offriva, in quegli anni, rispetto al «più giovane» Stato italiano. La consistenza numerica del grande archivio familiare sfiora le novemila unità, tra buste, registri e pergamene.
All’interno di questa ingente quantità di documenti, che offrono uno spaccato suggestivo della storia italiana ed europea moderna e contemporanea, si trovano alcuni registri contabili, tecnicamente chiamati Libri mastri, ossia volumi in cui veniva annotata l’intera vita amministrativa di un ente o, in questo caso, di una nobile famiglia romana, il cui volume d’affari era superiore a quello di una grande azienda di oggi.
Uno di questi libri mastri - certamente vistoso per la rilegatura in pelle rossa e la “copertina” in legno! - oltre a contenere preziose informazioni sulle finanze, il patrimonio, la gestione amministrativa di Casa Borghese e dei suoi numerosi feudi, risulta di particolare interesse anche per la sua mole. Il volume, che negli inventari dell’Archivio Segreto Vaticano figura col numero 8590, è largo quaranta centimetri, alto cinquantacinque e spesso trentasette. Il suo peso è di oltre 60 kg! È talmente grosso e pesante che occorrono ben due persone per trasportarlo dal deposito sotterraneo dell’Archivio Segreto Vaticano alle sale di studio. Che dunque la cultura abbia un suo peso non è solo un eufemismo, ma anche a volte una realtà!
< CURIOSITA'
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